Una città.Infinite voci.
AltreVoci — Storie di migrazioni e quartieri è una caccia al tesoro urbana in realtà aumentata. Un percorso di racconti, immagini e suoni per ascoltare Torino attraverso chi la abita.
Ogni luogo ha
più di una storia.
Un progetto di ricerca visiva e narrazione partecipata, non una semplice mappa turistica.
Un indizio.
Un passo.
Un incontro.
Seleziona una fase per ripercorrere l'esperienza originale.
La storia inizia con un'iscrizione.
Chi partecipava si registrava online. L'esperienza prendeva forma fuori dallo schermo: la città diventava il campo da gioco.
Un messaggio apre il percorso.
Un indizio audiovisivo arrivava via email, attraverso collegamenti ai contenuti condivisi. Una prima traccia per scoprire dove andare.
Le strade diventano parte del racconto.
Il percorso attraversava luoghi significativi di Torino. I dettagli delle illustrazioni suggerivano nuove prospettive su spazi familiari.
La carta si mette in movimento.
Inquadrando con lo smartphone un marker illustrato posizionato sul posto, si attivavano i contenuti in realtà aumentata: disegni, animazioni e tracce sonore.
Ogni voce conduce a un'altra.
La testimonianza registrata, i suoni del luogo e l'animazione componevano una piccola narrazione. Un altro indizio invitava a proseguire.
Tre luoghi.
Tre sguardi.
Apri un quartiere e scopri le tavole realizzate per AltreVoci.
Piazza della Repubblica: convivere, incontrarsi.
Il mercato, le architetture e i gesti di ogni giorno diventano un mosaico di scene. L'illustrazione scompone il quartiere in frammenti di memoria e di quotidianità.
San Salvario: i dettagli costruiscono la città.
La mappa diventa una raccolta di architetture, personaggi, colori e piccoli episodi. Una geografia che non si limita alle strade, ma suggerisce chi le attraversa.
Mirafiori Sud: un luogo, più strati di memoria.
Il Mausoleo della Bela Rosin e il suo paesaggio diventano un racconto di architetture, affetti, natura e storia urbana, restituiti attraverso i frammenti illustrati.
Quando il disegno
prende vita.
Estratti animati ricavati direttamente dai video originali, ottimizzati per il web.
Le tessere illustrate diventano una scena in movimento.
Frammenti topografici e immagini raccontano lo spazio urbano.
Una piccola scena domestica si anima.
Un gatto, un tetto, un piccolo evento.
Forme e ritmo sono parte della narrazione.
Disegnare
le differenze.
La grammatica di AltreVoci: ritagli, sagome geometriche e colori piatti.
Un immaginario senza mezze tinte.
Colore pieno, geometrie nette e un vocabolario di segni riconoscibili.
Una parola. Molte voci.
Le tavole vettoriali conservano l'irregolarità del disegno e costruiscono un sistema di frammenti illustrati. Il piccione qui sopra proviene direttamente dal PDF vettoriale originale, senza ridisegni o sfumature.
Dalla città
alla carta.
Illustrazioni e applicazioni grafiche nate per il racconto dei luoghi.
Ogni illustrazione è pensata come una parte di un racconto più ampio. Tocca una tavola per osservarla da vicino.
Un progetto fatto
di collaborazioni.
AltreVoci unisce ricerca fotografica e territoriale, illustrazione, progettazione dell'esperienza interattiva e produzione di contenuti audiovisivi. Ho lavorato sulla traduzione dei luoghi in un sistema visivo capace di vivere sia sulla carta sia sugli schermi.
Il progetto è stato selezionato come vincitore della Call Sguardi 2022 nell'ambito del Festival delle Migrazioni di Torino.
La città
continua a parlare.
Un progetto in cui le immagini sono indizi e l'ascolto cambia il modo di attraversare un luogo.
Esplora il progetto completo su Behance ↗