Il soffio
Le onde arancioni e il rosso del fiato trasformano il suono in un segno che attraversa la pagina.
Un manifesto che nasce dall'incontro tra musica, ritmo e astrazione. Forme e colori diventano una partitura da guardare.
Alla base del manifesto c'è una composizione illustrata in quattro registri. Figure, strumenti, voci e pause scorrono sulla pagina come una successione musicale.
Il punto di partenza visivo è Succession (1935) di Wassily Kandinsky. Il dipinto organizza forme biomorfe in fasce orizzontali, con un ritmo che ricorda una notazione musicale.
Nel mio manifesto, quel principio diventa un ensemble immaginario: i segni si trasformano in musicisti, strumenti e corpi in movimento, senza perdere la libertà dell'astrazione.
«Non illustrare una melodia. Dare alle forme il modo di suonarla.»

La riproduzione esterna non è disponibile qui.
Puoi aprire l'opera dalla sua scheda museale.
Succession, 1935 · The Phillips Collection
Il manifesto si compone di piccoli segni autonomi: alcuni riconoscibili, altri volutamente ambigui. Scorri i dettagli originali e scopri come il jazz prende forma nel disegno.
Le onde arancioni e il rosso del fiato trasformano il suono in un segno che attraversa la pagina.
Il musicista avvolge lo strumento: curve, corde e figure diventano un unico movimento.
Aste, piatti e cerchi scandiscono il tempo, come piccoli accenti distribuiti nello spazio.
La figura blu si distende come una nota lunga, tra azione, equilibrio e pausa.
Una sagoma arancione emerge dalla geometria: il ritmo diventa presenza fisica.
La bocca rossa rompe la trama delle forme, come una frase che entra all’improvviso.
Un secondo strumento risponde alla voce: linee e curve si intrecciano.
Il corpo vibra e si piega: i colori si rincorrono con un’energia teatrale.
La scena si anima di gesti e relazioni, lasciando spazio a incontri inattesi.
Tre linee orizzontali lasciano respirare la composizione, prima di un nuovo attacco.
Trascina o scorri orizzontalmente. Usa le frecce da tastiera quando il carosello è selezionato. Tutti i dettagli sono vettoriali, estratti dall'illustrazione originale; i titoli sono letture visive.
Una sequenza in cui le forme cambiano intensità e spazio. Seleziona le fasce per seguire la composizione dall'inizio alla fine.
Realizzato nell'ambito di un esercizio accademico di Computer Graphics all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Un percorso tra ricerca visiva, illustrazione e comunicazione.
Studio di ritmo, forme astratte, strumenti e gesti musicali.
Costruzione di figure simboliche con geometrie, campiture piatte e contrasti cromatici.
Organizzazione dei segni nella partitura e adattamento al manifesto informativo.
Poster Jazz è un esperimento di traduzione visiva: un'unica opera, molte voci. Un ritmo fatto di immagini che continuano a dialogare anche nel silenzio.